1970, Fellini gira “Roma” nel pieno dell festa de Noantri, cercando qui quel misto di sacro e profano , onirico e romano con qui ha intriso la sua pellicola.

Festa de Noantri

La processione della Madonna Fiumarola, nacque spontaneamente dagli anni immediatamente successivi al suo ritrovamento, così come a corollario, c’erano da subito, inevitabili banchetti, sartarelli e feste nei vicoli; in realtà il termine vero era “Nojantri”, ma negli anni del regime la proibizione di ogni termine contenenti lettere non tipicamente d’uso italico, la trasformò nell’attuale “Noantri”.

I Portali di cartapesta e stucco, create da mastri che fecero in seguito fortuna , realizzando sceneggiuature che resero celebre Cinecittà, nel ventennio ne vennero realizzate di estrose e persino belle a vedersi. Qui si legge che nel 30 ancora la festa era de “Nojantri”

Per imbonirsi un  rione notoriamente ostile al regime ed  a seguito di questa imposizione, in una Trastevere popolare e reazionaria, da sempre riottosa  ed invisa a poteri forti, Papa compreso, il Duce ordino’ di incentivare e sponsorizzare la festa de Noantri con coreografie luci,e sponsorizzazioni varie.  

La fantasia dei decoratori negli anni della retorica fascista, toccò vertici prossimi all’arte, gli ingressi decorati a ponte Garibaldi costituirono comunque uno degli stimoli maggiori all’espansione della festa legata alla Madonna. Qui nel frattempo è stata abolita la j e la festa sara da allora “de Noantri”

..Non ne ebbe certo riscontro, ma gli va comunque ascritto il merito non voluto, di aver incentivato una festa popolare in anni bui, che anche per questo sarebbe esplosa prepotentemente negli anni successivi al dopoguerra, per ragiungere il massimo dello sfarzo e della notorietà, negli anni della ricostruzione e del Boom , sino ai primi anni 80, dopo i quali iniziò un lento declino dovuto soprattuto alla degentrificazione del popolo trasteverino , a favore di stranieri o forestieri.

Tra i tanti posticci messi a capo e coda di Ponte Garibaldi, questo tra quel che ci è giunto come iconografia, ci sembra il migliore, con una doppia copia della torre degli anguillara unite da un arco

Tanti sono gli aneddoti che hanno fatto storia , il coraggio e la sfrontatezza del popolo oltre tevere arrivò all’apice a seguito di un cartello posto nel portale  visibile in foto, tramandato da più di una fonte, questa  è quella della nipote di un famoso trasteverino detto:” er Capoccione” …al secolo Amedeo Forti …<<Trastevere nun se faceva comprà da nessuno, manco dar Duce, che sotto la festa de Noantri ebbe l’idea de illuminà tutto il rione pe comprasse le nostre simpatie. Ancora me ricordo quei due che vennero pe mette quer manifesto, furono gli stessi che er giorno dopo ce ne trovarono n’artro….er nostro!”
Il ricordo va a quel pomeriggio di goliardia…. I due bellimbusti sfilano come anatre impettite in uniforme e scrutando i giovani del Rione, attaccano il manifesto senza paura alcuna, per poi allontanarsi.
er Caghetta :” Amedè che c’è scritto?…”
Amedeo allora legge… : 
“ Trastevere ..Trastevere brilli di tanta luce , veglian su di te Duce, Madonna e Re”…..
Il gruppo si guarda e con uno sguardo già pensa alla risposta. 
La mattina dopo proprio di fronte a quel cartello sorgeva uno striscione che diceva così :
” Stufi de tanta luce volemo stà allo scuro pijatevela in culo Duce, Madonna e Re “>>…

La processione a via di san crisogono negli anni 60

La Festa de Noantri è quantunque ancor’oggi, un appuntamento tradizionale che coinvolge tutti gli abitanti del rione Trastevere, insieme ai tanti cittadini romani e ai numerosi turisti. Cornice popolare a quel che da secoli è il centro e fulcro della festa : i festeggiamenti in onore della Madonna dei fiumaroli, la cui devozione risale a 500 anni fa.

Via della cisterna, via ed omonimo storico ristorante, erano uno dei simboli della festa negli anni d’oro

Con l’espressione La Festa de’ Noantri si intende: “di noi altri”, in opposizione a “voi altri che abitate in altri quartieri”. È la festa in onore della Beata Vergine del Carmelo e si celebra in occasione della Sua ricorrenza liturgica, nel rione Trastevere di Roma.

È senza dubbio una delle feste più sentite dal popolo romano. Le origini della festa pare risalgano al 1535: si tramanda infatti che dopo una tempesta fu rinvenuta alla foce del Tevere da alcuni pescatori una statua della Vergine Maria scolpita in legno di cedro.

 

il seguito popolare della festa era un tempo imponente, tutta la città convergeva assieme ai leggittimi festeggiati per assistere e presenziare
San Crisogono e viale Trastevere erano luoghi chiave per processione e festeggiamenti; banchetti con ogni tipo di leccornia e squisitezza si dipanavano da qui a piazza Mastai, comprese giostre per bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Madonna, per questa ragione è chiamata “Madonna Fiumarola”, fu poi donata ai carmelitani (a cui si deve il titolo “Madonna del Carmine”) della chiesa di San Crisogono a Trastevere (in piazza Sonnino); divenne così la Santa Protettrice dei Trasteverini.

La processione in una piazza mastai del 1950, non ancora deturpata a demolizioni e ricostruzioni, alora era una piazza viva, popolana e centro di divertimenti oltre che percorso della processione

 

Originariamente fu ospitata in una cappella appositamente costruita dal cardinale Scipione Borghese dove rimase fino al 1890 quando la costruzione venne demolita per far posto alla realizzazione di Viale del Re, ora Viale di Trastevere. La statua venne quindi trasferita nella chiesa di S. Giovanni dei Genovesi, dove rimase per qualche decennio, prima di essere trasferita definitivamente nella sua sede attuale presso la chiesa di S. Agata a Largo S. Giovanni de Matha.

 

San Francesco a Ripa anni 40

 

Secondo la tradizione, la statua lascia la sua dimora nella chiesa di S. Agata solo una volta l’anno: il primo sabato dopo la festa della Beata Vergine del Monte Carmelo che si celebra il 16 luglio.

 

Anni 50 a Via San Francesco a Ripa, la MAdonna transita davanti San Pasquale Baylon

Ancora oggi, durante la festa l’effigie della Vergine viene portata in processione sia per le strade del rione che in barca lungo il fiume.  Il percorso via terra cambia di volta in volta anche se alcune tappe sono da considerarsi inprenscindibili, quali San Fancesco a Ripa, via e chiesa; via della Luce e piazza Mastai.Ci sono state processioni anche per tutta la Lungara e Lungaretta sino al San Michele.Dimenticata da municipio, campidoglio ed altre istituzioni, la festa deve la sua sopravvivenza alla confraternita che strenuamente e spesso senza sussidi fa del suo meglio per daree lustro alla Madonna Fiumarola, facendosi spesso carico di oneri che ultimamente sono superiori agli onori ed alla notorietà. A differenza di altre processioni di Santi e Madonne che oggigiorno hanno perso vigore al punto di estinguersì. Quella Trasteverina mantiene l’orgoglio e la caparbietà , frutto di quel misto popolare tra pagano e bigotto che ne hanno fatto celebre il nome anche oltre i confini nazionali.

 

Processione a Viale Trastevere primi anni 60

.La statua si trova ora nella chiesa di Sant’Agata, nella piazza a metà percorso di via della Lungaretta (piazza S. Giovanni de Matha): da qui ogni anno il sabato dopo il 16 luglio (solennità liturgica della Beata Vergine del Monte Carmelo) una statua lignea policroma del XIX secolo che raffigura la Madonna del Carmine viene portata in processione per le vie del rione fino alla chiesa di San Crisogono, dove sosta per otto giorni, prima di tornare con un’altra processione nella chiesa di appartenenza. Nel tempo la festa si è trasformata per venire incontro alle esigenze turistiche, perdendo così il suo carattere popolare, ma conservando il suo forte sentimento religioso.

Santa Maria in Trastevere 1969 , festa de noantri
Feste , danze e canti a via della Cisterna anni 60
Feste , danze e canti a via della Cisterna anni 60

San Crisogono

All’inizio del Viale di Trastevere sorge San Crisogono, chiesa anteriore al 499 e ricostruita nel 1129 per esser successivamente restaurata da Gian Battista Sorìa nel 1626 per cura del cardinale Scipione Caffarelli Borghese ed ancora nel 1866.

La semplice facciata a timpano è preceduta da un ampio portico d’ordine dorico con quattro colonne di granito tra due corpi laterali a lesene, sull’attico del quale vi è una sfilata di vasi, nonché aquile e draghi borghesiani.
Il massiccio campanile romanico (1124) è coronato da un cuspide, al di là del quale si possono vedere il fianco della chiesa e l’abside del XII secolo.
L’interno, basilicale, è diviso da tre navate da ventidue antiche colonne di granito con capitelli di stucco, aggiunti con il restauro apportatovi nel Seicento, e fu decorato da Pietro Cavallini. Alla sua scuola appartiene il mosaico absidale. Due colonne di porfido, le più grandi che siano a Roma, sorreggono l’arco trionfale. Il bel pavimento cosmatesco ricopre l’intera superficie della chiesa. Nel soffitto seicentesco a grandi lacunari intagliati e dorati con fondo azzurro è posta una copia del “Trionfo di San Crisogono”, magnifica opera del Guercino.

Sere di festa nella Noantri degli anni 50

S.Agata

A largo de Matha, di fronte S.Agata, gli ultimi sprazzi di festa in un palco allestito e rallegrato da spettacoli e cantori della romanità in estinzione

 

La chiesa deve l’attuale aspetto ai lavori del 1671 immediatamente sospesi, ed a quelli del 1710 portati a termine dall’architetto Giacomo Recalcati. Già esistente all’inizio del XII secolo, fu lungo il corso degli anni ampiamente ristrutturata. Ha la facciata caratterizzata da un leggero aggetto e dall’inserimento di elementi borrominiani.

 

Foto d’epoca dal 900 ad oggi ricordano processioni per i vicoli del rione sempre affollati e solenni.

All’interno si conserva la veneranda statua lignea della Madonna del Carmine, che è il vero principio motore della Festa de’ Noantri, festa rionale ricorrente nel mese di luglio.
La chiesa viene anche chiamata Sant’Agata “Ad Colle Iacentes” poiché si trova alle falde dei colli Gianicolensi.
s.maria in trastevere
La basilica fu probabilmente il primo luogo ufficiale di culto cristiano a Roma. Secondo la leggenda, fu fatta edificare da papa Callisto I nel III secolo e fu terminata da San Giulio. Ricostruita durante il pontificato di papa Innocenzo II ebbe in seguito decorazioni e restauri, tra cui notevoli quelli promossi da papa Clemente XI (1702) e da papa Pio IX (1870), senza che però la chiesa subisse alterazioni sostanziali. Molte parti della chiesa risalgono al XII secolo; importanti i mosaici, specialmente quelli  dell’abside realizzati da Pietro Cavallini e raffiguranti la “Vita della Vergine”.

 

Gli anni 60 hanno di sicuro rappresentato l’apice per popolarità e partecipazione della festa, nel decennio successivo iniziava la lenta ma inesorabile fuga dei trasteverini dal loro luogo natio.
Suffraggette degli anni 20 durante le processioni

Il campanile costruito nel XII secolo ha in cima un piccolo mosaico raffigurante la Vergine. Il portico fu rimodellato nel1702 da Carlo Fontana. La balaustra è decorata da statue di papi. L’interno basilicale è a tre navate divise da ventuno colonne di granito, di vario diametro, tutte con capitelli ionici e corinzi. Il ricchissimo soffitto è a lacunari intagliati e dorati e con fondi policromi, su disegno del Domenichino (1617) del quale è la bella tela con “L’Assunta”.Come ogni anno, si rinnova nel mese di luglio la processione; testimonianza dell’affetto che lega Trastevere alla Madonna del Carmine. Inizia il 16 luglio, con la Messa pontificale celebrata alle 17, nella chiesa di Sant’Agata, e termina lunedì 30. La manifestazione, promossa dalla venerabile arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Maria Santissima del Carmine a Trastevere, prosegue con la tradizionale processione che, sabato alle 18.30, vede portare la statua lignea attraverso le strade del rione Trastevere, a San Crisogono. Qui rimane per qualche ora e a mezzanotte, con una fiaccolata notturna, viene “riaccompagnata” a Sant’Agata.Il percorso: L.go S. Giovanni de’ Matha, Via della Lungaretta, Via della Luce, Piazza Mastai, Via della Luce, Piazza S. Francesco d’Assisi, Via S. Francesco a Ripa, Via Natale del Grande, Piazza San Cosimato, Via Roma Libera, Via Luciano Manara, Via delle Fratte di Trastevere, Viale Trastevere, Basilica di San Crisogono.

Da oltre 20 anni la processione, oltre ad avere un più lungo percorso, ha di nuovo un solenne rientro in S. Agata, con la seconda processione del lunedì mattina, momento molto sentito dai vecchi abitanti trasteverini; si passa per le strade del rione non percorse il sabato e ci si sofferma presso le chiese del quartiere, ciò grazie all’ interessamento del Primicerio trasteverino, già confratello, Monsignor Marcello Giannini che, mediante il suo proficuo impegno sacerdotale e organizzativo, ha consentito di rinvigorire tutte le attività Confraternali.

Notti de Noantri negli anni 60
Via San Francesco a Ripa vestita a festa 1969
Grandi e piccoli, trasteverini e forestieri , per tutti erano quasi due mesi di festeggiamenti nei tempi d’oro…
Luminarie ovunque, da viale Trastevere ai vicoli più nascosti, questa era la Festa de Noantri
Cocomeri, porchetta, dolciumi e carri a vino…tutto era uno spettacolo…

Processione Fiumarola

Processione fiumarola

Da alcuni anni, seguendo il cammino storico dell’Arciconfraternita viene rievocata la “Processione Fiumarola” a testimonianza del ritrovamento della Statua Sacra. L’evento viene riproposto a chiusura dell’ottavario. La domenica mattina il Simulacro della Madonna, viene portato dai Confratelli, al punto di imbarco (negli ultimi anni presso il Circolo Canottieri Lazio)  e imbarcato su un natante di forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco) che pattugliano ed operano normalmente sul fiume Tevere. Alla presenza delle massime Autorità Religiose e Civili e da una moltitudine di fedeli, si naviga il fiume Tevere fino a Ponte Garibaldi, dove la Statua, sorretta dai Confratelli, prosegue la processione terrestre verso la Basilica di S. Maria in Trastevere, ove, con una veglia di preghiere, si conclude il pellegrinaggio Mariano.

Programma 2017

Domenica 16 luglio:
Ore 9.30 Chiesa di S. Agata – S. Messa in onore di Maria con presentazione al Primicerio don Giulio Ramiccia dei nuovi confratelli e consorelle con investitura degli stessi.
Ore 11.00 Chiesa di S. Agata – S. Messa in onore di Maria
Ore 17.00 Chiesa di S. Agata – S. Messa in onore di Maria presieduta da S.E. Mons. Gianrico RUZZA, Vescovo Ausiliare di Roma per il Settore Centro.
Ore 18.00 Largo San Giovanni de’ Matha – La fanfara della Polizia di Stato a cavallo si esibirà in onore della Madonna

Sabato 22 luglio
Ore 17.00 Basilica di S. Crisogono – S. Messa Pontificale nella presieduta da  S.E. Mons. Filippo IANNONE Vicegerente  della Diocesi di Roma
Ore 18.15 La sig.ra  Sindaca di  Roma Capitale rende  omaggio alla “Sacra Statua Mariana”.
Ore 18.30 Inizio Tradizionale Processione per le vie di Trastevere, accompagnata dalla Banda Musicale della Polizia Locale di Roma Capitale. Percorso: Largo S. Giovanni de’ Matha – Via della Lungaretta – Via della Luce – Via dei Genovesi – Via Anicia – Vicolo dei Tabacchi – Via della Luce – Piazza Mastai – Via della Luce – Piazza di San Francesco d’Assisi – Via di San Francesco a Ripa – Viale di Trastevere – Via Emilio Morosini – Via Roma Libera – Piazza di S. Cosimato – Via Luciano Manara – Via delle Fratte di Trastevere – Viale di Trastevere – Basilica di S. Crisogono 
Al termine la Fanfara dei Bersaglieri renderà gli onori alla Madonna all’entrata della Basilica di S. Crisogono.
      
Domenica 23 luglio     
Ore 20.00 L.go S. Giovanni de’ Matha – Processione notturna di rientro. La Statua della Vergine dalla Basilica di S. Crisogono ritorna nella Chiesa di Sant’Agata.

Domenica 30 luglio
Ore 19.30 Imbarcadero del Circolo Canottieri Lazio. Inizio Processione “Madonna  Fiumarola” presieduta da S.E. Mons. Gianrico RUZZA, Vescovo Ausiliare di Roma per il Settore Centro.
Arrivo previsto all’ imbarcadero di Calata degli Anguillara (Ponte Garibaldi) per le ore 20.30.
Onori alla Sacra Statua con la partecipazione della Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitele. A seguire processione terrestre da Piazza G.G. Belli fino alla Basilica di S. Maria in Trastevere dove la Sacra statua rimarrà fino al lunedi. Percorso processione terrestre: Calata degli Anguillara – Piazza G.G. Belli – Piazza Sonnino – Largo San Giovanni de’ Matha – Via della Lungaretta – Piazza di Sant’Apollonia – Piazza Santa Maria in Trastevere – Basilica di S. Maria in Trastevere

 

Lunedì 31 luglio     
Ore 06.30 Basilica di S. Maria in Trastevere – S. Messa celebrata da Mons. Marco Gnavi, Prefetto e Parroco di S. Maria in Trastevere.
A seguire processione “Mattutina” di rientro nella chiesa di Sant’Agata.
Ore 08.30 S. Messa di ringraziamento nella chiesa di Sant’Agata e distribuzione delle rose che verranno benedette durante la S. Messa.

 

 

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